Alessio (2 parte)

Il racconto sul nome Alessio ha suscitato un qualche interesse. Quindi ci ritorno sopra, lasciando da parte la numerologia che ci ha portato un po’ fuori strada (fra l’altro anche Michele o Alfredo, solo per citare due esempi, sono nomi di sette lettere).
Mi sono messo alla ricerca di personaggi illustri ed interessanti che abbiano assunto questo nome.
Di Alessio anzitutto si ricordano ben cinque imperatori. Alessio I Comneno (1048-1118), prima generale di grande successo, poi, detronizzato Niceforo III nel 1081, divenne imperatore e fondatore della dinastia. Il suo regno fu caratterizzato da conflitti costanti. Combattè prima (con l’aiuto dei veneziani e dell’imperatore Enrico IV), contro Roberto il Guiscardo, duca di Puglia, appoggiato da papa Gregorio VII; poi contro i Turchi da un lato e varie popolazioni della penisola balcanica dall’altro. Appoggiò i crociati ancora contro i turchi in Asia Minore, ma entrò in contrasto con gli stati latini costituiti dagli stessi crociati in Siria. Riorganizzò economicamente e militarmente l’Impero.
Il secondo dei Comneni ad assumere il nome di Alessio (1169-1183) e il titolo di imperatore (basileus) dovette attendere il 1180 per assumere tale titolo. Come è comprensibile dalle date, il regno fu assai breve e funestato, già prima del suo avvento da sanguinosi conflitti interni e violente contrapposizioni tra diverse fazioni.
Alessio III Angelo (1153-1211), fu imperatore dall’8 aprile del 1195 al 18 luglio del 1203. Imparentato con i Comneno per linea materna, di angelico aveva ben poco visto che uno dei suoi atti fu detronizzare, accecare e deportare il fratello imperatore prima di lui. Anch’egli salì al trono dopo violenti conflitti interni. Durante il suo regno l’imperò continuò nel suo lento e drammatico processo di decadimento, fino ai noti fatti della quarta crociata, che vide il suo obbiettivo dirottato dalla conquista dei luoghi santi all’assedio e alla sanguinosa carneficina succeduta alla presa di Costantinopoli.
Alessio IV (1182-1204), fu appunto l’artefice del dirottamento degli obbiettivi della quarta crociata contro Costantinopoli e regnò per meno di due anni (dal luglio del 1203 al febbraio del 1204).
Alessio V Ducas (1140-1205), fu imperatore per un periodo ancor più breve tra l’8 febbraio 1204 e il 12 aprile dello stesso anno.
Insomma gli ultimi tre imperatori con il nome di Alessio si combatterono ferocemente tra loro e insanguinarono il regno (oltre a minarlo e distruggerlo). Che famiglia ! Parafrasando una poesia di Prevert, verrebbe voglia di dire: Ma che famiglia è questa che non ha saputo contare neppure fino a sei ?
Lasciamo stare per ora gli imperatori; dei santi ho parlato nel racconto precedente; vediamo adesso che altre sorprese ci riserva il nome di Alessio.
Wikipedia ne fa un lungo elenco alla voce “Persone di nome Alessio”, e ad esso io vi rimando, perché non avrebbe alcuna utilità, né senso, né ragione, né piacere, riportare qui un elenco di persone e personalità, tutte sicuramente importanti e di valore, ma la maggior parte delle quali è a me misconosciuta (e di ciò con loro e con i loro eventuali eredi e cultori mi scuso); mi soffermerò su alcuni che hanno attirato la mia attenzione per varie ragioni che definisco da subito assolutamente vacue ed arbitrarie. Hanno semplicemente attirato la mia curiosità e per questo le ho scelte; spero interesseranno anche voi.
Anzitutto mi ha colpito il nome di un certo Alessio Romero, definito, nell’elenco poco prima citato, quale “Attore pornografico”. Mi ha colpito il fatto che alla qualifica “Attore”, fosse collegata la specifica “pornografico”; infatti nel restante elenco di attori, nessuno viene qualificato con specifiche quali “comico”, “drammatico” o altro. Bene, suscitato l’interesse, sono andato a cercare qualche altra informazione. Anzitutto ho scoperto che Alessio è il nome d’arte (vai a capire perché proprio Alessio) di Rodrigez Rangel Cervera, che è nato a Città del Messico nel 1971 e si è poi trasferito a Los Angeles, lavorando prima in campo pubblicitario e poi dedicandosi all’attività di attore pornografico. Altra curiosità (per chi fosse interessato), ha debuttato nella pornografia gay, ma è un “performer versatile”.
L’ampia filmografia ve la potete ricercare sempre su Wikipedia, o su siti specializzati (se siete interessati a questo genere di argomenti).
Mi ha colpito poi la presenza della voce “Terroristi” (non essendo questa una qualifica professionale), con il nome di Alessio Casimirri. Costui (nato a Roma nel 1951), dopo aver militato in Autonomia Operaia di Via dei Volsci a Roma, entrò nelle Brigate Rosse (nome di battaglia “Camillo”) e fece parte del gruppo che gestì l’agguato di Via Fani, il rapimento e l’uccisione di Moro. Risulta latitante e rifugiato in Nicaragua, “primula rossa” storica dell’intero gruppo di brigatisti (queste notizie sono desunte da Corriere della Sera del 14.01.2004 e da http://www.liquida.it del 22.06.2014).
Altro oggetto di interesse (e immediata empatia), è stato trovare alla voce “Cantautori”, il nome di Alessio Lega, definito “cantautore e anarchico italiano”; la ragione di questa aggiunta non mi è nota, ma anche in questo caso mi sono peritato di assumere qualche altra informazione, essendo, questo Alessio, nato a Lecce e quindi mio corregionale. Così ho fatto questa bella scoperta. Alessio Lega, classe 1972, è cantautore, scrittore e militante anarchico. Ha pubblicato sei dischi, dei quali il primo Targa Tenco nel 2004. Guarda caso (ma sarà stato un caso ?), quando ho aperto il sito, è partita la canzone “Frizullo” che mi ha fatto ricordare, con commozione, la mia, ancorchè breve, frequentazione con il carissimo Dino Frisullo.
Vedi un po’ a cosa può portare una banale ricerca su di un nome !
Ma bando alle lacrime, e vediamo di completare questo excursus sulle persone di nome Alessio.
Così mi ha attirato un altro elenco (anche questo breve) di Alessio, imperatori di Trebisonda. La mia attenzione è stata attratta dalla conoscenza del detto “perdere la trebisonda” e cioè smarrirsi, perdersi. La cosa che non sapevo è l’origine del detto, che sembra riferirsi al fatto che il porto di Trebisonda (città antichissima) costituisse un sicuro punto di riferimento per la navigazione nel Mar Nero, quando non esistevano ancora i moderni sistemi di orientamento. Né sapevo dell’Impero di Trebisonda durato dal 1204 al 1461, quando la capitale cadde sotto dominio ottomano.
Bene, di questo regno furono imperatori, fra gli altri, Alessio I di Trebisonda (1182-1222); Alessio II (1282-1330); Alessio III (1338-1390) e Alessio IV (1382-1429). Anche questa stirpe di imperatori non andò oltre il numero IV, e fu comunque continuamente al centro di conflitti, battaglie, scontri aspri e sanguinosi con le altre varie formazioni, dinastie, imperi che si combattevano in quelle aree, fino, appunto, a soccombere alle preponderanti ed ormai ampiamente diffuse forze ottomane.
Ora basta, concludo con la speranza di non trovarmi più nelle condizioni di fare una ricerca (certamente non impostami da alcuno, ma emersa da uno spontaneo quanto improvvido moto dell’animo), sui nomi.
Si mettono in moto meccanismi complessi che portano verso direzioni impensate e impreviste, a volte curiose e divertenti, ma, nella maggior parte dei casi, sostanzialmente inutili.

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