Cronache dall’orto – 4

In “Cronache dall’orto – 3” (https://michelecasa.wordpress.com/2015/02/22/cronache-dallorto-3/) vi avevo lasciato alla data del 21 febbraio, con la necessaria attesa derivante dalla previsione di alcune giornate di pioggia.

La pioggia c’è stata per molti giorni, anche se leggera, e, purtroppo, anche temperature in calo che mi hanno impedito di andare all’orto, fino ad oggi.

Martedì 3 marzo

Ho lasciato trascorrere due giorni senza pioggia e sono andato all’orto. Ho raccolto i finocchi (una dozzina circa) e adesso ne cucinerò una parte con la ricetta che fra breve vi descriverò. Inoltre ho trascorso circa un’ora a togliere erbacce varie ed un’altra mezz’ora ho irrigato. Non che ce ne fosse bisogno, ma ho controllato lo stato dei tubi per l’irrigazione: infatti devo liberare alcuni fori che risultano otturati. Lo farò la prossima volta. Le altre piante stanno crescendo, una decina di giorni e potrò fare sia un taglio di bietole che uno di cicorie.

Ricetta

Quattro finocchi, una volta ripuliti delle foglie esterne e della parte verde, vanno lessati in acqua leggermente salata. Una volta cotti, si tagliano a pezzi e si condiscono con una salsina composta da acciughe, olio e limone; il piatto va mangiato freddo con l’aggiunta di una manciata di prezzemolo tritato fresco.

L’ho provata subito: veramente gustosa, forse un po’ troppo pesante per la sera, ma veramente gustosa. Nel frattempo mi hanno suggerito anche un’altra ricetta (provenienza colli romani), che adesso vi descrivo:

Ricetta

In un tegame far imbiondire uno spicchio d’aglio e aggiungere quattro finocchi lavati e puliti come nella precedente ricetta, ma, in questo caso, tagliati a fette. Sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco, ed aggiungere della polpa di pomodoro. Continuate la cottura a fuoco basso, allungando, se necessario con un po’ di acqua o di brodo. Salate e proseguite la cottura fino a che i carciofi saranno morbidi e ben insaporiti.

L’ho provata, sarà perché l’ho cucinata con le mie mani, ma mi sembra molto buona. In sintesi due ricette “alternative” rispetto a quella tradizionale dei finocchi gratinati. Provatele !

Sabato 14 marzo

Oltre dieci giorni sono trascorsi, da quando mi sono recato all’orto l’ultima volta. La situazione non è cambiata di molto. La pioggia ha avuto un effetto benefico, ma la maturazione delle verdure piantate a dicembre rimane troppo lenta. Comunque ho raccolto un paio di chili di bietole che si è rivelata quest’anno la verdura che mi ha dato maggiori soddisfazioni in termini di quantità. Tornato a casa le ho subito cucinate

Ricetta

Lavate molto bene le foglie di bietola, lessate in poca acqua (mi raccomando usate la minor quantità possibile di acqua per non disperdere il valore nutrizionale delle bietole), e condite con un pomodoro leggero. Potete utilizzarle come contorno o per una cena leggera.

Tornando all’orto non ho fatto molto altro: ho innaffiato circa un’ora le zone di orto ancora coltivate e ripulito un po’ di erbacce. Devo dire che rispetto ad altri orti contigui il mio è molto ordinato ed abbastanza pulito, nonostante non mi dedichi quotidianamente ad esso.

Verso la fine della settimana credo potrò raccogliere almeno una parte delle cicorie, mentre per le altre colture (cavolo nero, cappuccio e broccolo), sarà necessario altro tempo. Forse troppo. Credo che in settimana farò anche qualche lavoro di zappatura.

Venerdì 20 marzo

Sono tornato all’orto e ho potuto raccogliere un chilo abbondante di cicorie ormai cresciute. In effetti il cambiamento di clima, ormai decisamente più mite, favorisce la crescita delle verdure. Nella prossima settimana potrò sicuramente raccogliere altre cicorie e fare uno o due tagli di bietole.

Più tempo sarà invece necessario per cavoli e verze che avranno sicuramente di più tempo. Faccio affidamento sulle piogge previste nei prossimi giorni. In caso contrario, per metà aprile devo pensare a piantare le colture estive (pomodori, melanzane, peperoni e zucchine). Le cipolle e le insalate potranno continuare a crescere, per queste non dovrebbero esserci problemi.

Intanto cucino le cicorie che ho raccolto. Le cucinerò con l’agnello, secondo una ricetta tipica di Lucera.

Ricetta

Dopo aver pulito e lessato le cicorie, si cucina uno spezzatino di agnello; si fanno rosolare i pezzi di agnello in poco olio, si fa sfumare con un bicchiere di vino bianco e si prosegue la cottura aggiungendo acqua o un brodo molto leggero. Quando l’agnello sarà cotto a puntino, si aggiungono le cicorie e delle uova, precedentemente leggermente sbattute in una ciotola, con un poco di sale e di formaggio grattugiato. Si mescola il tutto, lasciandolo ben amalgamare. Si serve ancora caldo.

Di questo piatto esiste la variante tipica foggiana, sostituendo alla cicoria i cardoncelli. Ambedue sono piatti tipici pasquali.

Venerdì 27 marzo

Dopo alcuni giorni durante i quali pioggia e tempo sereno si sono alternati, sono tornato all’orto. Abbiamo raccolto (ero con mio genero), cicorie e bietole ben cresciute. Altre bietole e cipolle le potremo raccogliere ancora la prossima settimana, perché stanno crescendo proprio bene. Lenta la crescita delle altre colture, delle quali ho già accennato in precedenza.

Una leggera zappatura e una ripulitura di qualche erbaccia sono stati gli altri soli lavori effettuati in questa occasione, una giornata, peraltro, piuttosto ventosa.

Completo questa quarta puntata di “Cronache dall’orto” con alcuni suggerimenti per la cottura di bietole e cicorie.

Ricetta

Sarebbe meglio dire ricette, in quanto l’utilizzo di queste verdure in cucina è abbastanza versatile. Lessate, si possono condire con olio crudo o fritto, con un pomodoro leggero, o addirittura si possono accompagnare come condimento alla pasta nelle varianti appena descritte. Un consiglio: per ottenere una minore dispersione delle qualità nutrizionali ed organolettiche, invece di lessare la verdura in acqua, lasciatela appassire in una larga pentola coperta, nella quale avrete precedentemente riscaldato un filo di olio (magari aggiungendo uno spicchio di aglio o, in alternativa, dei tocchetti di zenzero).

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