Cronache dall’orto – 5

Ci eravamo lasciati alla data del 27 marzo, oggi sono tornato all’orto.

Giovedì 2 aprile

Nonostante i pochi giorni intercorsi dalla precedente visita, la crescita delle piante è ben visibile, conseguenza delle temperature ormai primaverili. Ho fatto un ulteriore taglio di bietole, che, devo dire, mi hanno dato davvero soddisfazione (sono ormai al quinto-sesto taglio della stagione); ed anche di cicorie. Queste ultime le ho colte assai tenere, rinunciando ad un raccolto più abbondante, ma preferendo appunto la maggiore tenerezza del prodotto.

Le cucinerò ambedue in maniera molto semplice, lessate, anzi “stufate”, senza utilizzare acqua, ma semplicemente cucinandole in un tegame. La precedente esperienza di questo tipo di cottura mi ha lasciato soddisfatto.

Le altre colture procedono bene: sia le insalate che le cipolle crescono bene. Come ho già detto sono dubbioso invece di riuscire a recuperare verza e cavoli piantati a dicembre, infatti il loro livello di crescita è ancora lento.

Venerdì 10 aprile

Dopo alcuni giorni di tempo un po’ “burbero” (pioggia e vento), sono tornato all’orto. Come negli ultimi tempi, pioggia e temperature più alte, hanno favorito lo sviluppo delle “foglie”, per cui ho raccolto bietole e cicorie. Di questi ortaggi vi propongo anche due ricette.

Ricetta (cicoriella all’abbruzzese)

Ho provato con successo questa nuova ricetta per le cicorie, ve la suggerisco per variare l’utilizzo di questa verdura. Si lessa la cicoria, la si scola e la si affetta grossolanamente; in una padella si lascia soffriggere, con un filo d’olio, una cipolla affettata e della pancetta a cubetti. Imbiondita la cipolla, si aggiunge la cicoriella e un paio di uova sbattute leggermente con l’aggiunta di formaggio pecorino. Si lascia cucinare il tutto, amalgamando il composto e si serve caldo.

Ricetta (bietola alla fiorentina)

Anche questa è una ricetta che permette di cucinare questo ortaggio con qualche piccola variante, per renderlo un po’ diverso da quella che è la cottura abituale. Lessare al dente le bietole (ricordate sempre che meno acqua utilizzate, meglio è per mantenere caratteristiche e qualità delle verdure). Preparate un trito composto da una cipolla, una carotina, una costa di sedano e lasciate imbiondire il tritato in poco olio; aggiungete le bietole tagliate e lasciate cucinare. Quando la cottura sarà completata aggiungete sale, pepe, parmigiano e un pizzico di cannella; mischiate il tutto e servite caldo in tavola.

Per quanto riguarda le altre piante, anche loro stanno crescendo, ma, temo che per cavoli e verza ormai sia toppo tardi. Cipolle e insalate crescono bene e credo che potrò lasciarle crescere ulteriormente.

Sabato 11 aprile

Un’oretta all’orto. Ho raccolto qualche bietola e qualche cicoria, ma ormai urge prendere una decisione circa le altre colture: temo che dovrò estirpare cavoli e verza, perché, entro la fine di questo mese, occorre preparare il terreno e mettere a dimora le piante per le colture estive. Pomodori, cetrioli e zucchine, per loro è ormai tempo (qualcuno dei miei vicini ha cominciato già a piantarle); ritardare ulteriormente non sarebbe utile per la maturazione ed il raccolto delle nuove colture, e, al contempo, continuare a mantenere spazio occupato con i prodotti piantati a dicembre, non mi darebbe, per questi ultimi, risultati positivi.

Ho anche irrigato, per circa una mezz’ora, e zappato su uno dei filari liberi. Ma vedo che il terreno ha bisogno di una preparazione più completa ed efficace. E’ proprio il momento di mettersi al lavoro !

Lunedì 13 aprile

Con il cambio della stagione, i passaggi nell’orto si fanno necessariamente più frequenti. Stamane lavoro di zappatura di un altro filare ed irrigazione per una mezz’ora abbondante.

Con Tommaso abbiamo elaborato un programma di massima per i lavori e la “piantata” delle nuove colture, di tale programma vi darò conto mano mano che lo realizzeremo.

Martedì 14 aprile

Nell’orto oggi abbiamo raccolto bietole e cicorie, una mezz’ora di irrigazione e la zappatura di un unico filare. Con Tommaso ci siamo dati appuntamento a sabato, per realizzare i lavori necessari nell’orto e preparare il terreno. Dovremo decidere come impiantare le diverse colture nei singoli filari, in modo che le operazioni di coltivazione e di raccolta risultino il più agevole possibile.

Sabato 18 aprile

Di buon mattino, ho cominciato i lavori primaverili nell’orto.

Mi sono alzato alle sei e, dopo le normali abluzioni e aver portato a passeggio il cane, alle sette era già all’orto. Ho raccolto una decina di piante di cicoria (che cucino questa mattina stessa), ho estirpato cavoli e verze, le cui piante, ormai, non mi avrebbero dato frutti, visto la stagione troppo avanzata per queste colture. Sono rimaste da raccogliere due-tre piante di bietole e un’altra decina di cicorie.

Ho lasciato, invece, cipolle e insalate, che stanno ancora crescendo e non presentano problemi per il loro ulteriore sviluppo.

Ho zappato per circa due ore, utilizzando la forca in acciaio a quattro rebbi, che mi consente di rivoltare il terreno ad una profondità di quindici-venti centimetri, ho rotto le zolle più grandi e più dure con la zappa e ho cercato di livellare la terra smossa con il rastrello.

Un gran lavoro, e, peraltro, assai faticoso. In due ore di lavoro, sono riuscito a zappare e livellare solo un terzo del terreno complessivo. Tenendo conto delle valutazioni espresse dal mio amico Giovanni Bazzocchi, studioso e cultore di tematiche relative alla gestione di orti sociali, colture alternative e “dintorni”,  la cui pagina Facebook vi invito a visitare, dovrei aver impiegato circa mille calorie. Infatti la vangatura, attività assimilabile a quella che ho fatto io, richiede circa cinquecento calorie l’ora. Per la verità non ho zappato in maniera continuativa, ma credo che, per approssimazione, mi sia avvicinato a quel risultato.

Sono rientrato a casa distrutto, assai stanco e con le pulsazioni assai al di sopra del normale. Mai una doccia è stata tanto soddisfacente dopo il lavoro fatto e la stanchezza accumulata.

Ho completato l’opera pulendo e cucinando le cicorie: sono tenerissime. Per le ricette, utilizzate quelle che vi ho già fornito in questo scritto e nel precedente: non rimarrete delusi !

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