Cronache dall’orto – 10

Decima puntata di queste Cronache sui lavori dell’orto, arricchito da alcune semplici ricette preparate con i prodotti coltivati e raccolti da me.

Lunedì 15 giugno

Nell’orto oggi ho raccolto altri tre chili di zucchine, una quindicina di fiori di zucca e due insalate. Per le zucchine, oltre alle numerose ricette che già vi ho proposto nel precedente numero di queste “Cronache” (https://michelecasa.wordpress.com/2015/06/14/cronache-dallorto-9/)  ve ne aggiungo delle altre, spero altrettanto interessanti.

Intanto ho visto che le piante di pomodori hanno cominciato a produrre (ma sono ancora piccoli e verdi), i primi pomodorini. Credo che non mancherà molto tempo per cominciare a raccogliere anche questi prodotti.

Ricetta (Quiche sottile di zucchine)

Stendete in una teglia imburrata la pasta sfoglia (se, come me, non sapete prepararla ci sono molte soluzioni già pronte in commercio). Lavate e spezzettate finemente le zucchine; distribuite sulla pasta sfoglia un leggero strato di formaggio (tipo certosa o stracchino o crescenza), inglobando le zucchine. Cottura in forno caldo a 180°.

Ricetta (Zucchine grigliate)

Lavate ed affettate le zucchine in senso longitudinale. Su una piastra calda cuocere le fette di zucchine; condite con un battuto di olio, aceto e aggiungete due spicchi di aglio e un pizzico di sale. Ottime da mangiare anche dopo alcuni giorni.

Mercoledì 17 giugno

Qualche zucchina, molti cetrioli e una insalata il raccolto di oggi. Non ho irrigato perché la terra è abbastanza umida. Nell’attesa che maturino altri prodotti, vi propongo un’altra ricetta con le zucchine.

Ricetta (Risotto con zucchine e fiori di zucchine)

In un tegame riscaldare olio e un po’ di cipolla; aggiungere il riso, farlo “tostare” e sfumare con un bicchiere di vino bianco. Continuare a “girare” il riso con un cucchiaio di legno ed aggiungere, all’occorrenza, un mestolo di brodo o di acqua calda; aggiungere le zucchine lavate e tagliate a pezzetti (o, se preferite, grattugiate). Quando il riso sarà a metà cottura, aggiungere i fiori delle zucchine. Far riposare qualche minuto il riso (tenendolo nel tegame coperto) prima di servire in tavola.

Venerdì 19 giugno

La pioggia caduta nei giorni scorsi ha incrementato ulteriormente la crescita delle piante: ho raccolto altri due chili di zucchine e un chilo di cetrioli (oltre ad una buona quindicina di fiori di zucchine). La crescita delle piante di pomodoro è incredibile: alcune sono alte quasi un metro e i piccoli pomodorini cominciano a spuntare, anche se ancora sporadici.

Ho anche irrigato (tutto, meno i due filari di pomodorini, dove il terreno è ancora molto umido).

Sabato 20 giugno

Un chilo di zucchine e un chilo di talli di zucca la raccolta di oggi. Vista la quantità di zucchine, al fine di variare il più possibile l’utilizzo,  vi propongo una ulteriore ricetta

Ricetta (Zucchine condite al forno)

Lavare e tagliare le zucchine “a la julienne”; disporre le zucchine così tagliate in una teglia, condite con pecorino e pane grattugiato. Infornate a 180° : un contorno alternativo e saporito.

Lunedì 22 giugno

Le zucchine abbondano: altri tre chili di zucchine, una quindicina di fiori (di zucchine), un chilo di cetrioli e una insalata. Ho raccolto anche tre friarelli, che erano cresciuti, anticipando la maturazione degli altri. Le piante di pomodoro crescono sempre più rigogliose (e più fitte): temo molto che avrò difficoltà per raccogliere i pomodorini. Intanto oggi una variante di pasta con le zucchine.

Ricetta (pasta con le zucchine – variante)

Lavate e grattugiate grossolanamente le zucchine, in una padella con poco olio lasciatele soffriggere brevemente. Aggiungete la pasta (cotta “al dente”) nella padella e mescolate. Se volete, come io farò, aggiungete qualche fiore di zucchina.

Mercoledì 24 giugno

(Mattina) Giornata di grandi lavori. Non tanto per la raccolta, durata pochi minuti: 3 chili di zucchine, un paio di cetrioli, una insalata in tutto. Quanto perché ho deciso di intervenire per cercare di rimediare alla situazione delle piante di pomodorini.

Come vi ho già raccontato le piante sono cresciute bene e rigogliose; già si vedono spuntare i primi frutti (che devono però ancora maturare). Il fatto è che sono cresciute così abbondantemente da occupare ben oltre lo spazio previsto e anche così tanto fittamente che potrebbe determinarsi una conseguenza non positiva, e cioè l’accumularsi eccessivo di umidità, il formarsi di muffe, il deteriorarsi del prodotto. Le strutture di supporto che avevo approntato si sono rivelate del tutto insufficienti e comunque troppo deboli rispetto alla crescita delle piante, così come questa si è venuta a determinare.

Quindi ho deciso di preparare una solida struttura di supporto, al fine di rialzare le piantine e lasciarle respirare meglio. Dietro indicazioni di un amico, e in sua compagnia, ho raccolto, tagliato e ripulito una dozzina di canne in una zona vicina all’orto. Ho acquistato anche dodici bastoni di legno (un metro e venti ciascuno): li pianterò verticalmente nell’orto, lungo i filari delle piante di pomodorini; ad una altezza di quaranta/cinquanta centimetri, legherò orizzontalmente la canne di bambù, le quali dovrebbero costituire un supporto più efficace di quello precedentemente predisposto da me con i fili di plastica. Spero che questo sistema si dimostri più efficace.

(Pomeriggio) Ho piantato tutti e dodici i bastoni di legno (oggi ne devo comperare e sistemare altri due), poi, con l’aiuto di Tommaso abbiamo cominciato a posizionare le canne di bambù tra un bastone e l’altro all’altezza di circa cinquanta centimetri da terra. In un’ora ne abbiamo legati quattro: è un lavoro davvero pesante; infatti non solo è faticoso mettere su questa struttura adesso che le piante sono cresciute, ma bisogna anche stare attenti a non rompere i rami delle piante stesse, a non calpestarle, a non distruggere i primi frutti che già si afacciano. Non credo che abbiamo risolto il problema, però almeno adesso le piante sono più arieggiate e il rischio di muffe o altri problemi di questo genere, dovrebbe essere minore. Domani cercheremo di completare il lavoro.

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