Cronache dall’orto – 12

Proseguo nelle “Cronache” di gestione del mio piccolo orto, che però mi procura grandi soddisfazioni, vedi l’incredibile raccolta di zucchine di quest’anno! Così come continuo a proporvi suggerimenti di ricette da preparare con gli stessi prodotti. Credo che questa scelta, quella di gestire un piccolo orticello, sia una occasione importante per ragionare anche in termini nuovi e diversi con le produzioni, il recupero di abitudini e di saperi dimenticati, il ribaltamento di logiche mercantilistiche dominanti.

Forse mi si potrebbe obbiettare che quest’ultimo pare un obbiettivo risibile rispetto alle dimensioni e alle profondità di un mercato che si sviluppa e si organizza a livello globale. Invece credo che, senza scomodare teorie più illustri ed articolate in maniera ben più organica e complessiva, siano piccoli ma concreti azioni quelle che possano contribuire ad invertire un disegno che soggioga e affossa le ragioni dei popoli.

Ben più che la tenuta di una Expo mondiale sull’alimentazione che, invece di contribuire alla definizione di interventi utili alla soluzione della nutrizione del pianeta, dimostra con palmare evidenza, la volontà di proseguire nella “nutrizione” delle multinazionali e dei loro interessi, contro l’interesse dei consumatori, della gente, dei popoli; queste scelte operative, queste azioni concrete, questi atti diffusi, servano a proporre un disegno, una logica, una scelta alternativa rispetto alle logiche di dominio e di rapina del capitalismo finanziario.

Peraltro, insieme alle attività di produzione e di raccolta nell’orto, abbiamo (soprattutto Tommaso), cominciato ad avviare piccole pratiche di scambio di prodotti con amici e compagni, con persone altrettanto sensibili a queste problematiche. E questo mi sembra un ulteriore, piccolo passo in avanti nel percorso che prima ho delineato.

Immaginate poi se riuscissimo, entro un quadro ovviamente più ampio, e con il sostegno di qualche organizzazione più strutturata, ad organizzare un interscambio con altre culture e altre tradizioni, con altri saperi relativamente alla coltivazione della terra: con gruppi di migranti, con saperi delle altre sponde del mediterraneo, con tradizioni diverse, ma affini alle nostre.

Quest’anno abbiamo piantato due radici di topinambur, una pianta (meglio una radice) che si produce in africa e che costituisce un elemento assai importante della base alimentare di quei popoli. Vuole essere un piccolo passo, un piccolo segno che possa andare in una direzione nuova e diversa, alternativa.

Ma torniamo alle “Cronache”.

Giovedì 9 luglio

Ancora all’orto: un chilo di zucchine, qualche fiore (che mangerò oggi a frittata) e mezzo chilo di friarelli. Le altre colture procedono e, a breve, credo che potrò cominciare a raccogliere anche peperoni e pomodorini.

A proposito di pomodorini, devo purtroppo registrare che alcune canne che avevo utilizzato per realizzare una struttura di sostegno a questa coltura, hanno ceduto, rendendo inefficace il tentativo fatto. La cosa è preoccupante proprio perché siamo ormai alla fase della raccolta, e ciò nuocerà certamente sui risultati.

Pazienza. Quest’anno è andata così. Imparerò che pretendere o pensare di raccogliere di più, serve invece per raccogliere di meno; “chi troppo vuole, nulla stringe”, dice il proverbio. E cercherò di trarre profitto da questa lezione.

Anche oggi non ho irrigato, perché il terreno è ancora umido.

Lunedì 13 luglio

(Mattina) Durante il fine settimana è stato Tommaso ad occuparsi dell’orto, irrigando per due giorni e raccogliendo zucchine, friarelli e pomodorini in quantità.

Nonostante ciò stamane ho raccolto oltre cinque chili di zucchine, tre chili di pomodorini e due chili di friarelli e persino una piccola insalata. Ho distribuito zucchine e friarelli ad amici e parenti e ho cucinato le quantità rimaste per me: ne avrò per almeno due o tre giorni !

Purtroppo la struttura che avevo realizzato a sostegno delle piante di pomodorini, è miseramente crollata sotto il peso delle piante: proveremo a rialzarla, almeno in parte, con Tommaso. Ma, nonostante ciò, come ho detto la produzione è assai interessante. Così comincio con il proporvi una ricetta semplice, ma sempre efficace, per i pomodori.

Ricetta (Spaghetti al pomodoro)

Non sorridete. Un mio vecchio compagno sindacalista sosteneva che la qualità della cucina di un ristorante si vede dal fatto che sappiano cucinare un buon piatto di pasta al pomodoro. Infatti la semplicità del piatto, può facilmente determinare una cottura sommaria ed approssimativa. Al contrario, una preparazione accurata indica una attenzione ed una passione nell’intera preparazione dei cibi. Dunque la ricetta: lavare e preparare una buona quantità di pomodorini, spaccandoli in quattro parti. In una padella larga scaldare l’olio con uno spicchio di aglio, lasciare cuocere i pomodorini per un tempo sufficiente, lasciando loro una minima consistenza; cotta la pasta (preferibilmente gli spaghetti) in una pentola, si scolano al dente e si passano nella padella con il pomodoro, mescolando bene prima di servire. Non può mancare una foglia di basilico fresco!

(Pomeriggio) Sono tornato all’orto con Tommaso. Abbiamo raccolto altri tre chili di pomodorini, un paio di zucchine, qualche cetriolo e una insalata. Ho raccolto anche dei talli di zucca che cucinerò domani con la pasta (se vi interessa, vedete la ricetta nel numero precedente di queste “Cronache”). Ne ho approfittato anche per fare pulizia di erbacce e fogliame secco).

Martedì 14 luglio

Mentre peperoni e melanzane continuano a crescere promettendo buoni risultati, ho raccolto ancora mezzo chilo di friarelli, un chilo di zucchine e tre chili abbondanti di pomodorini. La raccolta dei pomodorini è decisamente faticosa in conseguenza del modo in cui le ho piantate e di come si sono sviluppate, avviluppandosi le une alle altre, cosa della quale vi ho raccontato a più riprese.

Vi aggiungo una ulteriore ricetta per le zucchine propostami da un amico che gestisce un altro pezzo dell’orto sociale.

Ricetta (Zucchine con mentuccia – suggerita da Giuseppe)

Lavare e tagliare longitudinalmente le zucchine; grigliarle e condirle con olio, poco aglio e qualche fogliolina di mentuccia fresca. Sale secondo i gusti. Sottolineo di mettere poco aglio perché è il sapore della mentuccia che deve prevalere. Lasciare insaporire per alcune ore. A me è piaciuta!

Mercoledì 15 luglio

Oggi solo irrigazione.

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