Cronache dall’orto – 13

E siamo al tredicesimo capitolo di queste “Cronache”. Nelle precedenti ho raccontato e descritto tutte le fasi di preparazione del piccolo terreno (trentasei metri quadri) che gestisco con altri novanta conduttori “amatoriali” dell’orto sociale di Via Manfredonia.

il mio orto

il mio orto

Una bella esperienza, ricca del necessario impegno, ma che offre interessanti soddisfazioni sia per quanto riguarda il raccolto, la sua qualità (superfluo dire che ogni trattamento chimico è vietato e non ci interessa), la socializzazione delle conoscenze e delle esperienze.

Ho anche raccontato, infatti, degli errori da me commessi in alcuni casi (ad esempio i pomodorini, le cui piante ho messo a dimora ad una distanza eccessivamente ridotta); ma anche della positiva riuscita di altre colture che hanno dato e daranno ancora nelle prossime settimane, buoni risultati: zucchine, peperoni, melanzane, friarelli, insalate. Nonché il topinambur del quale aspetto la verifica dei risultati.

Continuo con queste “Cronache”, dunque, a raccontarvi delle mie esperienze e dei risultati; nonché ad inserire le ricette che potete provare a realizzare senza difficoltà eccessive.

Giovedì 16 luglio

Abbondante raccolta di prodotti. Nonostante le difficoltà ho raccolto oltre tre chili di pomodorini, un chilo di zucchine, mezzo chilo di friarelli e mezzo chilo di melanzane. C’è di che essere pienamente soddisfatti!

Un po’ di prodotti li ho distribuiti, altri li ho cucinati. Vi propongo una facile ricetta con i nuovi prodotti del mio orto.

Ricetta (Melanzane grigliate)

Lavare e tagliare longitudinalmente le melanzane. Secondo il vostro gusto potete eliminare o meno la buccia delle melanzane. Grigliate le fette, le potete condire con una emulsione di olio, aceto e aglio. Sale secondo il vostro gusto. Buon appetito!

Lunedì 20 luglio

In questi giorni Tommaso si è occupato dell’orto: ha irrigato e raccolto zucchine e pomodorini. Questa sera sono tornato insieme con lui all’orto: due chili di zucchine, tre chili di pomodorini (come al solito abbiamo sudato per raccoglierli), un chilo di friarelli. Un raccolto soddisfacente.

Adesso le piante di zucchine cominciano a diminuire la produzione, mentre quella di pomodorini e friarelli è molto aumentata. Si affacciano i peperoni (che sono carnosi, ma ancora verdi) e le melanzane che presto saranno in produzione piena; crescono anche le due piante di topinambur, il sedano e il prezzemolo (queste ultime sono un po’ soffocate dalle altre colture, come pure le insalate).

Intanto vi propongo un’ultima ricetta per le zucchine.

Ricetta (Conserva di zucchine in agrodolce – suggerita da Mimì)

Lavate bene le zucchine e affettatele con una mandolina (sezioni sottili). In una pentola capiente emulsionare un bicchiere di olio, uno di zucchero e uno e mezzo di aceto (queste quantità sono apportate ad un chilo e mezzo di zucchine). Quando l’emulsione bollirà, aggiungete le zucchine e tenete sul fuoco fino al nuovo bollore. Con un mestolo versate nei barattoli di vetro che nel frattempo avrete predisposto, tappate con il coperchio e tenete i barattoli rovesciati per alcune ore. La ricetta mi è stata suggerita da un amico, io provo a farla!

Mercoledì 22 luglio

Anche se attendo le ore della sera per recarmi all’orto, il caldo afoso ed opprimente di queste giorni rende le operazioni di raccolta assai faticose, pesanti e difficili. Cose da far provare a quanti cianciano di immigrazione, di “invasione” dei neri e poi non si rendono minimamente conto (o non vogliono rendersi conto), di quanto opprimente sia una attività (tipo quella della raccolta dei pomodori) fatta non per divertimento, come nel mio caso, ma per necessità di sopravvivenza, spesso per pochi euro l’ora, in condizioni infami e che, come la realtà dimostra, sono spesso al limite dello schiavismo.

Ad ogni modo ho raccolto un chilo di zucchine, quattro melanzane, un chilo di friarelli e otto chili di pomodorini. I peperoni sono cresciuti, ma non “prendono” colore: prima ancora che divengano gialli o rossi, tendono ad appassire rapidamente. Ho chiesto “aiuto” al mio amico che fa il contadino di mestiere e lui mi ha spiegato che potrebbe essere conseguenza di una pianta “ibridata”. Questo tipo di pianta, che realizza buoni livelli di produzione, ha, però, bisogno di significative quantità di trattamenti, in assenza dei quali si determina un rapido rinsecchimento dei “semini” contenuti nel frutto e il conseguente appassire dello stesso. Siccome io non faccio trattamenti di sorta, questa è la conseguenza. Mi ha promesso che l’anno prossimo mi aiuterà ad individuare alcune varietà meno ibridate e che necessitano, quindi, di minori trattamenti. Per quest’anno ci accontenteremo dei peperoni verdi.

Da Mercoledì 17 a Venerdì 21 agosto

Come è evidente dalle date, sono tornato all’orto dopo un bel periodo di ferie, durante le quali è toccato a Tommaso irrigare, curare le piante e raccogliere. Nonostante i problemi dei pomodorini, dei quali ho parlato più volte, il raccolto è stato abbondante; utile non solo a soddisfare le esigenze nostre e della “famiglia allargata”, ma tale da permettere anche di regalarne a sufficienza ad amici e parenti.

Abbiamo utilizzato i pomodori in tutte le maniere possibili e, una parte, l’abbiamo persino cucinata e conservata surgelata per utilizzi successivi. Buona anche la raccolta di peperoncini (friarelli), peperoni e melanzane. I cipollotti (“sponzali”) sono ormai maturi e presto dovremo raccoglierli; le due piante di topinambur continuano a crescere.

Nel corso della settimana, al mio rientro dalle ferie, ho lavorato all’orto tutti i giorni, mattina e sera. Ho progressivamente (un po’ al giorno), eliminato le piante di pomodori: adesso ne ho lasciato solo due. Raccolto i pomodorini buoni, buttato piante e scarti, ripulito il terreno. Ho anche eliminato le piante di zucchine che ormai non davano più frutti. Ho liberato così quasi quattro filari dell’orto, che ho progressivamente zappato, irrigato e concimato, preparandoli così per la semina invernale. Ho lasciato i due filari con peperoni, melanzane e friarelli, oltre alla zona occupata dai topinambur, dagli “sponzali” e da alcune piante di prezzemolo e sedano.

Il lavoro di zappatura è stato, come e più del solito, assai duro. Infatti ho dovuto fare da solo ed inoltre il terreno era assai duro e compatto, reso così dalla lunga e calda stagione estiva.

Con la prossima settimana conto di completare i lavori di preparazione nell’orto e di cominciare la semina. Il mio amico contadino mi ha dato una serie di consigli utili ad una buona riuscita delle produzioni; devo comperare le piantine e procedere poi alla loro messa a dimora.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in racconto. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...