Cronache dall’orto – 18

Siamo arrivati, al primo di dicembre, a raccogliere una prima parte delle radici di topinambur, ormai cresciute e mature. Adesso il problema è come cucinarle. Ho provato con alcuni suggerimenti, piegandoli ai miei gusti e a quelli della mia famiglia.

Come ho detto nel precedente scritto, questa prima raccolta mi ha dato ben dodici chili di tuberi. Molta è stata la fatica per raccoglierli (ho usato il forcone per arrivare a 40-50 centimetri di profondità), e tanta anche per lavarli. Ora comincio a darvi qualche ricetta man mano che le sperimento.

Ricetta (Topinambur al latte)

Tagliare mezzo chilo di topinambur a dadini (si può lasciare o meno la buccia secondo i gusti); sbucciare e tagliare a dadini anche una patata. In una padella soffriggere una piccola cipolla ed aggiungere patate e topinambur; coprire con il latte e lasciar cucinare fino alla ebollizione del latte e alla cottura del topinambur. Aggiungere del formaggio grattugiato e servire. La ricetta originale prevede che il composto venga frullato per farne una vera e propria zuppa, ma io l’ho mangiata senza frullarla e l’ho trovata di mio gusto.

Ricetta (Frittata di topinambur)

Aggiungere una parte del composto, cucinato come sopra descritto, a due uova sbattute. Cucinare il tutto come una comune frittata. Semplice e buono.

Giovedì 3 dicembre

All’orto, questa mattina, ho recuperato solo tre cespi di radicchio e un paio di insalata riccia. Il clima fa bene alle cime di rapa che presto mi daranno un altro raccolto, mentre i cavoli bianchi crescono con regolarità. Crescono anche i cavoli neri, mentre quelli verdi ancora non si affacciano. Presto potrò anche raccogliere un altro taglio di cicorie.

Ho seminato anche un mezzo filare (tre metri circa) di fave. E’ la prima volta che lo faccio; sarà interessante vedere i risultati.

Intanto continuo a cucinare i topinambur.

Ricetta (Minestra di topinambur)

Lavate e sbucciate bene le radici di topinambur e lessatele. Al termine della cottura schiacciatele con una forchetta (o grattugiatele, o frullatele); condite con un pomodoro fresco e del grana.

Ricetta (Insalata di topinambur)

Procedete come nella ricetta precedente. Una volta schiacciate le radici, condite con olio, sale e pepe. Oppure con una buona spolverata di curcuma in polvere.

Sabato 5 dicembre

Di nuovo all’orto. Ho scavato intorno alla zona da cui ho estratto le radici di topinambur per assicurarmi di aver raccolto tutte le radici. Fra qualche giorno procederò alla raccolta delle radici della seconda pianta.

Ho raccolto anche un po’ di cime di rapa; lunedì raccoglierò un paio di cavoli bianchi. Quelli verdi ancora non si vedono. Intanto mia moglie ha preparato la pizza con la riccia.

Ricetta (Pizza farcita con l’insalata riccia)

Lavate bene e ripetutamente l’insalata riccia, lessatela e stufatela con poco olio; aggiungete uva passa e pinoli. Preparate una normale pasta per la pizza, stendeva in una teglia e copritela con l’insalata riccia come prima descritta. Coprite il tutto con un’altra sfoglia di pasta, curando che i bordi siano ben attaccati. Mettete in forno a 200 gradi. Una specialità!

Lunedì 7 dicembre

Oggi, all’orto, ho portato anche la mia nipotina di due anni e mezzo. Io ho fatto i buchi nel terreno, e lei ha piantato le fave e coperto i buchi. Ho fatto una decina di fori e piantato due-tre fave per ogni buco. E’ una nuova esperienza; vedremo cosa ne uscirà fuori.

Ho raccolto anche tre cavoli (di piccole dimensioni, forse perché li ho piantati troppo vicini tra loro) e un po’ di cime di rapa.

Mercoledì 9 dicembre

Ancora cime di rapa. Con le gelate notturne fioriscono assai bene e hanno un sapore davvero buono. Ancora presto per raccogliere altri cavoli bianchi e neri. I frutti dei cavoli verdi ancora non spuntano.

Sabato 12 dicembre

Ho raccolto un po’ di cime di rapa (mi stanno dando grande soddisfazione), due cavoli bianchi e tre radicchi.

Ricetta (Radicchio stufato)

Pulire bene, lavare e tagliare a strisce larghe il radicchio. Lasciarla stufare in una pentola coperta e a fuoco basso. Al termine della cottura, condire con uva passa e pinoli (secondo il proprio gusto); oppure servire con una spolverata di curcuma in polvere.

Domenica 13 dicembre

Questa mattina, con l’aiuto di Tommaso, abbiamo raccolto le radici della seconda pianta di topinambur. Anche questa volta circa dodici chili di radici sono stato il risultato del nostro attento e faticoso scavo. Non le abbiamo lavate, come abbiamo tentato di fare la scorsa volta con risultati non del tutto positivi; abbiamo liberato le radici dalla terra, pulendole grossolanamente con le mani; le ho messe poi sul balcone. Tra un paio di giorni, quando la terra si sarà seccata, cercherò di pulirle con un pennello e poi l’ultima pulitura in acqua. Spero che così l’opera di pulitura sia più agevole e al contempo più efficace.

Ho raccolto anche due radicchi e, dall’albero nano di limoni che c’era sul nostro piccolo campo, anche due limoni.

Martedì 15 dicembre

Oggi, nell’orto, ho potuto raccogliere un’altra busta di cime di rapa e una di cicoria, bella e delicata (è il secondo taglio sulle stesse piante).

Fra un paio di giorni sarà pronto un altro cavolo bianco e, credo anche il primo cavolo nero. Quelli verdi ancora non spuntano. Devo vedere se c’è in giro ancora qualche piantina da mettere a dimora perché ora ho parecchi spazi vuoti nell’orto.

Intanto oggi mangio un risotto al radicchio; quel radicchio colto ieri.

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