Cronache dall’orto – 28

I prodotti  che ho cominciato a raccogliere sono pochi e nemmeno molto buoni: la stagione continua ad essere calda e le colture non crescono al meglio. Le cime di rapa fioriscono rapidamente, le insalate crescono vuote e spigano facilmente, i cavoli…ancora non si vedono.

Martedì 13 dicembre

Breve passeggiata all’orto. Non piove, fa caldo. Le insalate sono ormai “andate”. Le cime di rapa…fiorite. Anche altri orticoltori più bravi ed esperti di me, che tengono l’orto come un giardino, vanno e vengono sconsolati, le buste vuote perché non c’è nulla da raccogliere. Aspettiamo. Avrei fatto bene a fare ciò che avevo programmato: lasciare per questo inverno incolto il campo, o tutt’al più, piantare solo delle fave. Ma ormai è fatta.

Martedì 20 dicembre

Un po’ di cime e due insalate. Altre due insalate, ormai fiorite, le ho tagliate e lasciate a terra. Serviranno come concime.

Martedì 27 dicembre

Il terreno è umido, ma ho preferito irrigare per un’ora in mancanza di pioggia. Le temperature sono sempre alte. Ho raccolto un po’ di cime e tre cespi di cicoria.

Ho estirpato anche erbacce e tagliato altre tre insalate (fiorite).

Lunedì 2 gennaio

Primo giorno utile per andare a dare una occhiata all’orto.

Ma non più di tanto. Rispetto alla mia precedente visita, niente di nuovo. Un paio di “capoline” cominciano ad occhieggiare dalle piante di broccoli; ancora niente per i cavoli. Le insalate le ho tutte estirpate perché fiorite. Nei prossimi giorni dovrebbe piovere (anzi nevicare secondo le previsioni), e le temperature si dovrebbero abbassare. Speriamo, e che con questo, qualcosa, finalmente, possa crescere.

Lunedì 9 gennaio

All’orto con il freddo (finalmente).

Ho zappato intorno alla pianta di rosmarino che voglio togliere per lasciare spazio al piccolo limone nano che era stato piantato nell’orto prima ancora che lo prendessi io in gestione. Molta fatica, e non sono riuscito nell’intento. Alla prossima occasione proverò con la forca. Intanto aspetto che le colture (cavoli e broccoli) maturino (speriamo).

Sabato 28 gennaio

Prima una settimana di freddo intenso che in altre parti d’Italia ha prodotto gravi catastrofi (Rigopiano fra tutte), qui gelo e temperature assai basse, tanto che gli orti erano una distesa di foglie appassite e raggelate dalla brina che si estendeva ben oltre le ore mattutine. Poi piogge intermittenti. Insomma, per un bel periodo sono stato lontano dall’orto.

Ci sono ritornato solo oggi. La cime di rapa erano tutte fiorite per cui non mi è rimasto altro da fare che tagliare via le infiorescenze. Ho raccolto invece quattro bei broccoli. Gli altri sono in corso di maturazione. Dei cavoli non si vede ancora nulla spuntare oltre le rade foglie di ogni singola pianta.
Ho usato l’occasione per finire (finalmente) di estirpare la pianta di rosmarino: facendo leva con il forcone, dopo aver scavato intorno, sono finalmente riuscito d ver ragione dell’intrico di radici. Ho lasciato la pianta nel campo, nell’attesa che la terra intorno alle radici si secchi e sia quindi più facile toglierla. La prossima volta provvederò alla pulizia dell’orto e a portare via rami ed erbacce, oltre a verificare l’andamento delle colture.

Venerdì 3 febbraio

Pomeriggio all’orto.

Ho eliminato la sterpaglia (la pianta di rosmarino divelta), un po’ di erbacce, la balletta dei funghi. Ho raccolto solo un po’ di cime di rapa; è presto ancora per un secondo raccolto di broccoli. Dei cavoli ancora neppure l’ombra; non crescono neppure bietole e cicorie!

Martedì 7 febbraio

Oggi ho raccolto 5 broccoli. Domani li lesso e condisco le orecchiette; con l’olio o con il pomodoro. Cavoli ancora niente, delle cime non parliamo nemmeno. Spero che con la pioggia prevista nei prossimi giorni possa recuperare almeno un po’ di cicoria e di bietole.

Lunedì 13 febbraio

Siamo ormai molto “avanti” nella stagione, ma dei cavoli ancora niente.

Ho raccolto una busta di cicorie, cresciute dopo aver saputo resistere alla gelata di gennaio, e una manciata (proprio una manciata) di cime di rapa.

Lunedì 20 febbraio

A distanza di una intera settimana, ho potuto raccogliere solo una busta di bietole, qualche porro e quattro “testoline” di broccoli.

Si cominciano ad intravedere un paio di cavoli, ma, a questo ritmo, dovrò estirparli prima del raccolto per poter preparare il terreno alle semine primaverili.

Venerdì 3 marzo

E siamo a marzo. Le coltivazioni che ho nell’orto, ormai devo estirparle e preparare il terreno per le colture estive.

Tra l’altro, ormai, è proprio difficile che producano qualcosa. L’annata è stata proprio pessima.

Questa mattina ho estirpato le piante di cime di rapa e quelle di broccoli: le prime fiorite e le seconde ormai spigate.

Ho anche zappato. Con la mia forca a quattro rabbi (in acciaio), ho lavorato il primo filare (quello più largo, e metà del secondo. Due ore buone di lavoro e di sudore. Il terreno era abbastanza solido, anche se non proprio duro.

Ho raccolto un po’ di cicoria. Domani credo che raccoglierò i porri che ancora sono nel campo (seminati dall’anno scorso), e cercherò di lavorare un’altra porzione di orto (uno o due filari). Le piante di cavolo le dovrò semplicemente estirpare; per i finocchi che sono ancora piccoli, deciderò domani, ma credo che sarà il caso di estirpare anche loro.

Speriamo che la prossima campagna dia frutti migliori!

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