Cronache dall’orto – 29

E siamo a marzo.

Ho cominciato (con l’aiuto di Tommaso) a fare le attività di preparazione del terreno per piantare le nuove colture entro il mese di marzo. Infatti bisogna evitare, come dicono i contadini esperti, “la luna di pasqua” che potrebbe portare gelate e rendere inefficace la semina.

Chi ha letto le “Cronache” precedenti, sa che le colture invernali sono andate molto male. Adesso bisogna lavorare, e bene, per evitare che anche le colture estive facciano la stessa fine.

Sabato 4 marzo

Oggi (insieme con Tommaso), abbiamo zappato quasi tutto l’orto. Con il forcone a quattro rebbi in acciaio, abbiamo rivoltato il terreno fino ad oltre trenta centimetri di profondità. Un lavoro veramente duro, accompagnato dalla pulizia (sommaria) di erbacce e radici.

Abbiamo lasciato solo un filare di finocchi e qualche pianta di cicoria che, nei prossimi giorni, provvederemo ad estirpare, completando la zappatura del terreno.

Delle colture esistenti abbiamo recuperato qualche pianta di cipolla (porri) e alcune bietole (peraltro poco cresciute). I cavoli e le insalate che ancora erano sul terreno e che continuavano a non crescere adeguatamente, le abbiamo tutte estirpate. Purtroppo.

Ma non potevamo aspettare ulteriormente per la preparazione del terreno alle semine primaverili.

Nei prossimi giorni (si prevede pioggia), provvederemo ad acquistare e sostituire i tubicini per l’irrigazione (che ormai sono deteriorati), a completare i lavori di preparazione e a programmare la semina.

Venerdì 31 marzo (mattina)

E’ trascorso quasi un mese.

In questo periodo (sempre con l’aiuto di Tommaso), ho provveduto alla sostituzione dei tubicini per l’irrigazione. Abbiamo sistemato quelli “a goccia” che, sulla base della nostra pur breve esperienza, sono sicuramente più funzionali ed utili rispetto a quelli “a zampillo”.

Abbiamo anche estirpato tutte le altre piante rimaste (finocchi e cicoria), ricavandone in verità assai poco da cucinare.

Poi abbiamo lasciato riposare un po’ il terreno; e stamane ho cominciato a piantare.

Venti piantine di pomodorino a fischietto (ruotando sulla posizione rispetto allo scorso anno); dieci di pomodoro da insalata e una ventina di peperoncini (friarelli). Ho dovuto lavorare molto per estirpare le erbacce che nel frattempo erano cresciute sul terreno e questo è stato molto faticoso.

Ho comprato anche altre piantine, questo pomeriggio provvederò (spero) a mettere a dimora anche queste ultime.

Venerdì 31 marzo (pomeriggio)

Di nuovo all’orto, come programmato: una gran fatica!

Ho piantato venti insalate, dieci melanzane e altrettante piante di peperoni; quindici zucchine. Sono stanchissimo perché ho dovuto lavorare piegato a estirpare erbacce prima ancora di piantare.

Ho lasciato l’irrigazione a goccia aperta per tutto il tempo.

Sabato 1 aprile

Stamane sono tornato all’orto e ho aperto l’irrigazione; nel pomeriggio sono tornato a chiuderla. Per il momento queste poche ore sono sufficienti: il clima, durante la notte e nelle prime ore del giorno, è ancora fresco e , quindi l’umidità del terreno si conserva per tutta la giornata. Nei prossimi giorni, poi, è prevista pioggia.

Mi auguro che tutto ciò faccia bene alle piantine!

Mercoledì 5 aprile

Ha piovuto. Bene. Le piantine ne hanno tratto beneficio: quasi tutte si sono riprese al momento; a quanto ho avuto modo di osservare solo una piantina di peperoncini (friarelli) è venuta meno.

Oggi ho piantato altre venti piantine di peperoncini (friarelli), dieci di insalata (lallo) e una quindicina di cetrioli (foggianelli). Il campo è quasi tutto pieno; aggiungerò qualcosina nei prossimi giorni.

Intanto ho irrigato per oltre due ore, anche se il terreno è abbastanza umido. Il problema continua ad essere quello della continua crescita di erbacce che richiede costantemente una azione di pulizia (faticosa).

Giovedì 6 aprile

Un’ora all’orto. Ho irrigato, anche se il terreno è abbastanza umido. Domani non darò acqua, tornerò sabato per valutare se ci sia bisogno di altra acqua.

Ovviamente, ho tolto erbacce, utilizzando soprattutto la zappetta corta.

Lunedì 10 aprile

Sabato ha piovuto, quindi non sono andato ad irrigare.

Sono tornato questa mattina e ho irrigato per oltre due ore.

Venerdì 14 aprile

Due giorni fa ha piovuto, perciò ho evitato di andare nell’orto fino a questa mattina.

La situazione mi pare buona, le piantine hanno beneficiato della pioggia: finora ho perduto solo una pianta di pomodoro e una di melanzane, ma bisogna ancora attendere perché la situazione si consolidi.

Ho anche zappato (con la zappetta corta) su quattro dei sette filari complessivi, e tolto tante erbacce.

Sabato 15 aprile

Di nuovo all’orto. Ho irrigato per un’oretta e, soprattutto, ho strappato erbacce e zappettato intorno alle piccole piantine. Il terreno è abbastanza umido per cui non tornerò nel pomeriggio; oltretutto domani dovrebbe piovere.
Prime infiorescenze sulle piantine di pomodoro!

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