Foggia: Cantica CXXXVI (3 parte)

Dopo aver affrontato i vari aspetti della cantica CXXXVI, relativi alla città di Foggia, dopo aver presentato le varie questioni relative alla cantica stessa e al libro delle Cantigas di Alfonso X, è giunto il momento di riportarne il testo e la sua traduzione in italiano.

Poi-las figuras fazen dos santos renenbranca
Quenas cuida desonrrar mui fol è sen dultanca.

Desto direi un miragre que a Groriosa
Fez grand’en terra de Pulla come poderosa
Sobr’un malfeito que fez hua moller astrosa
Por che prendeu poren morte a muy gran viltanca.

Poi-las figuras fazen ……….

Esto na vila de Foja foi ant’u’ eigregja
U estav’ hua omage da que sempre seja
Beeita, feita de marmor, de mui gran sobeja
Beldade, en que as gentes avian fianca.

Poi-las figuras fazen ……….

En essa vila, segund’eu aprix en verdade,
fillo doEmperador y era Rey Corrade;
de ssa conpanna jogavan ant’a Majestade
dados omees emolleres, com’è ssa usanca.

Poi-las figuras fazen ………

Hua moller aleimaa, tafur e sandia,
yogava Y; e porque perdeu, tal felonia
lle creceu, que ao Fillo da omagen ya
corrend’ e log’ hua pedra por ssa malandaca,
lle lancou po eno rostro fey-lo Menynno.
Mais la Madr’ alcou o braco logo muy festyo,
e eno coved’ a pedra fez-ll’ un furadynno,
que lle pareceu por senpre por gran demostranca.

Poi-las figuras fazen ………

Quand’ aquesta maravilla foi al Re contada,
logo foi por seu mandado a moller fillada,
des i per toda-las ruas da vila rastrada;
desta guisa a sa Madre quis Deus dar vinganca.

Poi-las figuras fazen ………

Des i el Rei a omagen ben guardar mandava,
e o pintor dessa vila toda a pintava;
mais o braco per nihua ren non lo tornava
com’ant’era, ca non quis Deus por sinificanca.

Poi-las figuras fazen ………

E questa è la traduzione cortesemente fornitami da Ciro Inicorbaf, stesa a cura di Antonella Rucci, pubblicata nel 2016 in “La pietra del Prodigio”, edito per i tipi del Rosone di Foggia, testo nel quale l’autrice esamina la cantica della quale stiamo parlando, il complesso degli avvenimenti cui essa si riferisce e un attento esame iconografico dei luoghi.

Poiché le immagini rappresentano i santi,
è senza dubbio folle chi le vuole oltraggiare.

A questo proposito narrerò un grande miracolo
che la Gloriosa, col suo potere compì in terra di Puglia
per un misfatto commesso da una donna sciagurata,
che per questo subì una morte ignominiosa.

Poiché le immagini rappresentano………

Accadde nella città di Foggia davanti a una chiesa,dov’era una immagine di colei che sia sempre
Benedetta, fatta di marmo, di bellezza
straordinaria, nella quale la gente confidava.

Poiché le immagini rappresentano………

Lì giocava una donna tedesca, scellerata
e folle; e poiché aveva perso, le venne
una tal rabbia, che si avvicinò correndo al bambino
della immagine e per sua sventura gli scagliò
una pietra, cercando di colpirlo in volto.
Ma la Madre in un baleno levò il braccio,
e la pietra le fece un piccolo foro nel gomito,
che restò visibile per sempre ad efficace monito.

Poiché le immagini rappresentano………

Quando questo prodigio fu riferito al re,
per suo ordine la donna fu subito presa,
e poi trascinata per tutte le vie della città;
in questo modo Dio volle vendicare sua Madre.

Poiché le immagini rappresentano………

Poi il Re diede disposizione perché l’immagine fosse ben custodita
e il pittore di quella città la dipinse tutta;
ma il braccio non lo riportò affatto nella posizione
originaria, Dio non volle perché rimanesse un segno.

Poiché le immagini rappresentano………

Il mio lungo lavoro di raccolta e di sintesi (sic) del materiale relativo alle opere e alle vicende relative a questo argomento, è terminato.

Sicuramente ci sono lacune, imprecisioni ed errori in questo mio scritto; se qualcuno, leggendolo, troverà da sollevare obiezioni o da annotare qualcosa, lo faccia, è il benvenuto.

L’obbiettivo è quello di rintracciare, organizzare e fornire un quadro quanto più preciso, reale e veritiero di vicende antiche, che si perdono in un tempo nel quale le fonti sono poche e troppo spesso mal curate. Ogni elemento può essere utile e stimolante per nuove e migliori ricerche.

(3 – Fine)

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