Udine – 2

Percorriamo quindi, proseguendo nella visita alla città di Udine, una serie di piacevoli ed aggraziate strade e stradine (molte delle quali porticate) che, occasionalmente, incrociano i pochi tratti di canali ancora scoperti e non interrati, e poi ancora, attraverso altre piazze minori, ma non meno belle, giungiamo al Duomo.

DSCN1257.JPG

La costruzione è stata ampiamente e più volte rimaneggiata, tuttavia restano i segni evidenti della primitiva architettura gotica nel grande portale d’ingresso, completato da una lunetta scolpita e coronata da una acuta cuspide; ancora più bello ed interessante è il portale che si trova sul lato sinistro della chiesa (vicino all’ingresso del campanile), opera di scuola tedesca risalente al 1390.

All’interno il Duomo è a tre navate, con grandi pilastri a reggere il voluminoso soffitto. I tratti del gotico originario sono ancora rintracciabili anche se in gran parte rimaneggiati e spesso ricoperti dal voluminoso e pretenzioso barocco, come nel caso dell’altare maggiore.

Cappelle si dipanano su ambedue i lati e sono comunicanti tra loro; tutte sono affrescate. Nella prima a destra è una Crocifissione del Tiepolo; nella seconda i santi Ermacora e Fortunato; nella quarta una piccola Resurrezione (sempre del Tiepolo).

Uscendo dal Duomo, sulla sua destra, è l’Oratorio della Purità, originariamente un teatro che il Patriarca di Udine, Daniell Dolfin, nel 1750, comperò in gran segreto, non volendo che un luogo di ritrovo si trovasse così vicino all’edificio religioso più importante della città.

Fino al 1757 fu utilizzato come archivio; divenne poi il luogo di accoglienza per le ragazze prive di dote. Ai Tiepolo (padre e figlio), venuti in città, venne richiesto di affrescare l’Oratorio. Il risultato è, oggi, un locale totalmente affrescato con edificanti (per le fanciulle in cerca di marito) scene bibliche: in alto dipinte dal padre; nel registro più basso, con una pregevole monocromia, dal figlio. Il tutto si completa con un riquadro dell’Assunta sul soffitto e una pala d’altare raffigurante la Madonna.

IMG_20180608_103927.jpg

A farci da guida, (nell’Oratorio, ma disponibili anche per il Duomo), è una ragazza, capace ed informata, facente parte di un gruppo di volontari che accompagnano, a richiesta, i turisti nella visita a questi luoghi (gratuitamente).

Dalla parte opposta, a sinistra del Duomo, nel campanile, costruito nel ‘400 sopra l’ottagonale precedente battistero, è collocato il Museo del Duomo.

Pregevoli sono gli affreschi di alcuni locali della Cappella Manin, che, precedentemente, faceva parte della chiesa e poi, solo successivamente venne separata da questa; i dipinti furono realizzati tra il 1319 e il 1322e, oggi ben restaurati, sono assolutamente splendidi.
Oltre a varie oggetti ed arredi di carattere religioso, tutti del XIV secolo, sono conservati nel Museo, anche gli abiti di culto dell’Abate Bertrando e, soprattutto, assolutamente magnifica la sua Arca, sorretta da cariatidi in stile lombardo.

IMG_20180608_105631.jpg

Bertrando (beatificato nel 1760), visse dal 1280 al 1350. Era di origini francesi ma operò fattivamente tra Udine e Cividale, dimostrando notevole impegno sia in campo religioso, sia in campo civile; abile diplomatico, impegnato in campo ecclesiatico, non meno capace e determinato nei conflitti e nelle battaglie che lo videro coinvolto in prima persona per il prestigio e l’autonomia dei territori da lui amministrati.

Discorso a parte merita il Castello di Udine, un sobrio edificio cinquecentesco posto sulla collina che domina l’abitato. Vi si giunge attraversando un arco, lateralmente al Porticato di san Giovanni (alle spalle del Monumento alla Pace di Campoformio) e percorrendo una salita anch’essa fiancheggiata da un porticato che giunge quasi in cima alla collina. (Si può salire anche da piazza 1 Maggio, ma il percorso è più impervio).

Qui sono conservate una serie di raccolte di carattere storico ed artistico. Si comincia dalla Sala del Parlamento, un grande salone ampiamente affrescato, dove si riunivano le autorità della Regione. Il Museo di Arte Antica conserva una serie interessante di opere tra le quali segnalo una tavola di Vitale da Bologna con la Crocifissione e la Vita della Vergine; ci sono poi alcuni affreschi provenienti da abitazioni civili di Udine (XIV secolo) con soggetti vari, sia epici che religiosi. C’è anche un tondo di Benozzo Gozzoli, “Madonna con Bambino, san Giovanni Battista e Santi”; varie altre tavole a sfondo religioso; una lunetta di Giovanni Martini con san Domenico, e un Carpaccio assai bello: un Cristo con Angeli che portano gli strumenti della Passione.

In tre sale alcune grandi tele di artisti di scuola veneziana, tra i quali spicca una tela di Palma il Giovane: “Dedizione di Udine a Venezia”, del 1595. In una sala il caravaggesco (taluni lo attribuiscono al Caravaggio stesso) “San Francesco che riceve le stimmate” e due bei ritratti di scuola fiamminga.

In una sala sono raccolti alcuni dipinti di scuola barocca, mentre, in un’altra, al soffitto, un Tiepolo riportato qui da una sala di Palazzo Caiselli, “La virtù e la nobiltà trionfano sull’ignoranza”. Nella stessa sala una tela dei Tiepolo, sulla quale è dipinta la seduta del Consiglio dell’Ordine di Malta, nella quale viene accolta la domanda di adesione all’ordine della nobiltà udinese. La cosa interessante è che il quadro, che riprende ogni singolo dettaglio della seduta, ed i numerosi personaggi che vi parteciparono, è stato dipinto utilizzando le note scritte dal conte Monsignor Antonio di Montegnacco, presente all’evento.

Ancora nei locali del castello è il Museo del Risorgimento, dove sono raccolte numerose testimonianze e cimeli delle varie battaglie per l’unità d’Italia.

Presente è anche un piccolo ma decoroso Museo Archeologico, con un breve e simpatico video di presentazione sull’origine e sulla storia del museo. Sono esposti, con un buon allestimento, oggetti in ceramica di diversa provenienza (greca, etrusca, messapica, lucana); una ricca raccolta di monete (circa 25.000); una raccolta di bronzi di varie epoche e di diverso utilizzo, dalle spade alle fibule; una incredibile quantità di contenitori di vetro; una vasta raccolta di monili in ambra e di altri ornamenti (collane, bracciali) in bronzo, oro e pietre preziose.

IMG_20180608_122132.jpg

Tra i contenitori in vetro spicca un ryton di colore azzurro, dalla forma originale e assai delicato.

Molti di questi oggetti provengono da Aquileia, ma sono anche frutto di scavi realizzati in diverse parti d’Italia. O di altra provenienza, come un bellissimo vaso appulo a figure rosse, frutto di un furto ed assegnato ora al museo di Udine.

Avendo ancora alcune ore a disposizione e spinti dalla curiosità siamo andati infine a visitare Palmanova, ad alcuni chilometri da Udine, verso sud, la città “stellare” costruita dai veneziani nel 1593 a difesa dei loro confini orientali.
Dunque una città relativamente nuova, la cui impostazione urbanistica segue i canoni teorici della utopistica perfezione rinascimentale.

 

IMG_20180608_180935.jpgDalla grande piazza centrale di forma esagonale, sulla quale prospettano il Duomo ed altri edifici del potere, si irradiano, a raggiera, sei strade. Le case, i palazzi, le costruzioni sono realizzate simmetricamente a partire da questo centro e si concludono, sempre simmetricamente sul perimetro delle mura: nove lati rinforzati da torrioni angolari.

Nella piazza alcune ricostruzioni (di notevole dimensione) delle macchine utilizzate per la costruzione delle mura.

Delle sei strade che si irradiano dalla piazza centrale di Palmanova, tre si concludono, all’altezza delle mura, con porte di accesso monumentali (la via per Udine, per Cividale e per Aquileia). Gli spalti sono in parte, ma non sempre, aperti e percorribili; da qui si gode della vista dell’ampia pianura della bassa friulana. Del grande fossato nel quale e intorno al quale esistevano ulteriori opere di difesa, resta un piccolo rivo di acqua.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in racconto. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...